finanza e politica

giovedì, ottobre 08, 2009

Tremonti: da sempre critico con il mondo bancario. Un esempio di coerenza.

Dare a Cesare quel che è di Cesare.
Su Tremonti si può dire tutto, ma non che non sia coerente nel tempo.
Questo blog spesso va a ripescare pezzi di storia per evidenziare chi è stato coerente e chi no. Spesso come dice Buddy noi abbiamo solo la "memoria breve" e non una visione più ampia. Per questo è importante andare indietro. Per chi ne ha vogli suggerisco di leggere un articolo del Corriere di Agosto 2005 nella quale si ripercorrono le battaglie Tremonti - Fazio e aggiungo io Tremonti - Banche. Ricordo che il 3 Luglio 2005 Tremonti fu costretto a dimettersi su richiesta di Fini (ufficialmente per questioni di DPEF). Ufficiosamente, perchè il mondo bancario ne chiese la testa.

Storie del passato, ma sempre attuali e che, visto il risultato di oggi permettono di dare agli avvenimenti e alle prese di posizione di allora e di oggi, chiavi di lettura molto diverse.
In ogni caso Tremonti ne esce con una invidiabile coerenza di fondo. Sarà antipatico e molti lo criticano, ma la coerenza dell'uomo è indubbia.

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