finanza e politica

domenica, marzo 04, 2012

"Fiscal Compact": questo è il vero problema!


(la foto evidenzia la distanza tra gli eurocrati e i cittadini)

La UE sta ponendo le basi per la sua autodistruzione e per lo sconvolgimento di molti paesi UE tra cui l'Italia. Vorrei usare le parole più dure e urlare più forte che posso. Chiamare a raccolta gli intellettuali di questo paese e farli ragionare sulla assurdità di una UE che invece di stimolare lo sviluppo pone regole che assicurano una recessione durissima alla maggior parte dei paesi UE e a quelli mediterranei in particolare.

I sistemi rigidi, le regole scolpite nella pietra creano sempre problemi, quando poi queste regole ci sono imposte da paesi (la Germania) o da sistemi (Banche e Finanza) che ne traggono vantaggio a discapito della stabilità dell'Italia e del benessere della maggioranza dei suoi ciddatini, quando questo succede bisogna cominciare ad urlare, ad opporsi con tutte le proprie forze.!

Eurostat: Economic sentiment indicator

Art. 18: ormai è un falso problema!


Sembra che il problema dell'Italia sia l'Art. 18. La Camusso e Monti si sfidano tutti i giorni a suon di articoli, dichiarazioni e scioperi annunciati. E' solo un gioco delle parti, fumo negli occhi per i rispettivi schieramenti.
L'Art. 18 rappresentava un problema 20 anni fa. Oggi i problemi sono ben altri.
Io mi considero molto lontano dalla Camusso e dagli ex PC eppure oggi farei una politica molto più di sinistra di questi vecchi fantocci.
Oggi le aziende chiudono (definitivamente o solo in pochissimi casi per riaprire all'estero). Quindi licenziano in massa (Qui c'è un lettore che sa bene di cosa parlo.... vero Fabio) e buonanotte all'Art. 18. Le aziende artigiane chiudono perchè senza commesse, e al Sud si sta facendo strabordante (una buona parte era sempre esistita) l'economia in nero.
E i nostri eroi al potere di cosa parlano: di articolo 18 e di mandare la finanza a controllare tutto.
Il risultato è sotto gli occhi di chi vuol vedere: aziende che chiudono, imprenditori che si volatilizzano, un astio crescente verso lo stato e una sfiducia sul futuro dell'Italia.
Se questa è la politica di Monti e della Camusso....... si salvi chi può.

domenica, febbraio 26, 2012

Una moneta complementare

Ancora un articolo molto interessante di Stefano Sylos Labini sulla necessità di studiare la storia per vedere come in passato la creazione di moneta fu positiva per creare sviluppo.

Leggi l'articolo

sabato, febbraio 25, 2012

1° Idea: pacificazione per affrontare i problemi reali del paese

Oggi è arrivata anche la sentenza Mills: Prescrizione!
Fatta così sembra più un giudizio alla Ponzio Pilato. Un "laviamoci le mani", ma tant'è cosa aspettarsi da un sistema giudiziario malato.

Però bisogna andare oltre. Finirla con la demonizaazione dei politici e della politica. L'italia ha bisogno di una fase di pacificazione, nella quale i principali partiti e i media si occupino in primis dei problemi del paese. Problemi che non sono ne di destra ne di sinistra. Problemi che vedono il nostro paese combattere una battaglia per la sua sopravvivenza a livello economico e politico.
In questo quadro una delle priorità è quella di riprendere l'iniziativa in politica estera. Ridefinire i nostri obiettivi e per in base a quello le nostre alleanze. Trattando duramente la nostra partecipazione agli organismi internazionali.

Per fare politica estera è importante che il paese sia unito su pochi obiettivi. Se invece ricominciamo ad essere un paese dove media e partiti demonizzano il proprio premier e non fanno che riportare all'interno tutto quanto di peggiore la stampa internazionale dice su di noi. Finiremo come l'italia delle signorie dominata da Francia, Spagna, Austria.
Quindi ben venga un momento di pacificazione nazionale, o lameno una tregua alla politichina per affrontare i problemi veri.

venerdì, febbraio 24, 2012

Nuove idee


Qui servono idee innovative. Per rilanciare l'Italia, L'Europa e l'Occidente.

La vecchia cassetta degli attrezzi non è più utilizzabile, ho l'impressione che anche la polemica sull'art 18 sia una battaglia di retroguardia. Il mondo è già oltre.
Qualche giorno fa un amico mi diceva: "ma di cosa stiamo parlando.... la Fiat a Torino ormai ha solo 5.000 dipendent; a Modena non produrrà il SUV per far concorrenza alla Cayenne della Porsche.....lo produrra a Detroit e a Modena ci metteranno solo il marchio del tridente".

Popolo di pensionati, sindacati di pensionati, imprenditori in pensione, e al governo un pensionato che ha lavorato solo per la UE e le grandi banche.

Abbiamo bisogno di idee nuove, in politica, in economia e in finanza!

Forza amici. Quali sono per voi le priorità? Dove vorreste andare?

martedì, febbraio 14, 2012

Olly Rehn: uno che nella vita non ha fatto nulla se non studiare e dare consigli e che tutti i giorni ci fa la lezione. Ma se lo mandassimo a quel ...

Ecco il Curriculum vitae di Olly Rehn quello che un giorno ci dice che abbiamo troppo debito e l'altro che non cresciamo e che ci ha mandato un decalogo in 38 punti con i suoi consigli nei quali fra l'altro ci dice di vendere anche i gioielli di famiglia. Oggi ha ripetuto che siamo sotto osservazione e che non cresciamo abbastanza.

E' ora che mandiamo a farsi fottere questi soggetti e ci riprendiamo la nostra sovranità. Abbiamo creato un mostro. A sbaglare siamo bravi da soli!

Monti dice no alle Olimpiadi a Roma: ominicchio




se veramente Monti dice no alla canddatura di Roma città olimpica in nome del budget, dimostra di non capire assolutamente nulla. Altro che sviluppo, è un ragioniere, l'antitesi dell'impenditore, uno che non capisce, ne mai capirà keynes. Un freddo omincchio, messo lì a fare il liquidatore fallimentare dell'Italia.

Monti, noi siamo il paese del turismo, gli Italiani hanno bisogno di obiettivi alti cui tendere e con i quali identificarsi. Non possimao solo pensare a più tasse, più balzelli, tagli di sevizi, riduzioni, svendite: poi al mondo bisogna dire che siamo vivi come ha appena dimostrato Pechino e come farà Londra.

Un primo ministro rinunciatario è terribile, un segnale pessimo!

L'antipatia verso la Germania sta crescendo.



Io non credo che la Merkel sia un nuovo Hitler, ma il fatto stesso che in rete, sempre più spesso vi siano immagini come questa testimoniano che quello che dice Panebianco si sta verificando. L'intransigenza Tedesca sta facendo nascere un odio crescente verso la Germania e chi la rappresenta. Io se fossi nella Merkel mi preoccuperei, non delle vignette o dei fotomontaggi, ma dell'solamento crescente che la politica lacrime, sangue e niente sviluppo, sta comportando per la Germania stessa.

La Democrazia può anche fallire.

Questo blog si chiama Finanza e Politica. La motivazione è molto semplice: i due mondi sono assolutamente correlati e nel lungo termine è la politica (quella con la "P" maiscola) che guida la finanza e l'economia tutta.

Invito gli amici a leggere questo magistrale articolo di Panebianco (in prima pagina sul Corriere di oggi). Lo scritto di Panebianco è quanto di più efficace per spiegare le interrelazioni tra i due mondi.

La differenza tra Italia e Grecia?

L'Italia (soprattutto il Nord) è molto più ricca della Grecia sia in termini di patrimonio, sia in termini di aziende, quindi.........

C'è molta più polpa da arraffare da parte dei grandi investitori mondiali. Però per farlo c'è bisogno di tempo. Ci cuoceranno a fuoco lento, poi a pezzi l'Italia svenderà i suoi gioielli e alla fine uscirà dall'Euro o farà default. Sarà un percorso molto lento e penoso costellato da improvvise accelerazioni al ribasso e qualche rimbalzo anche molto forte.

lunedì, febbraio 13, 2012

Rai 1: la sagra delle banalità!



Ieri sera verso mezzanotte mi sono trovato a vedere su RAI 1 una giornalista dai capelli rossi (tinti) e con un mezzo sorrisetto sulle labbra che parlava e prlava e passava dalla Grecia alla neve di Urbino e il fil ruge che univa tutto erano le banalità!

Immagini dall'Italia innevata con giornalisti ignoranti che descrivevano come marziani dotati di mezzi fantascientifici la protezione civile che, con normalissimi gatti delle nevi e poi con ciaspole ai piedi percorrevano ben 500 metri per arrivare a una casa isolata. Ohhhhhh Ragassi le ciaspole si acquistano per poche lire in tutti i negozi di sport e ci sono pure gare di molti Km di corsa sulla neve. In Trentino e Valle d'Aosta, (ma anche al Gran Sasso e al Terminillo) di gatti delle nevi ce ne sono centinaia e molti alberghi di alta montagna li usano abitualmente per portare su i turisti e i loro bagagli. E questi li descrivevano come se fossero marziani alle prese con il film Mission Impossible. Ma non fatevi ridere dietro.

La nevicata è stato un evento eccezzionale, ma lento , previsto e prevedibile. Mi spiego: mentre un nubifragio può causare una piena terribile di un torrente e in 30 minuti provocare allagamenti e frane, la nevicata si è dispiegata in 10 giorni, era prevista e non ci sono stati effetti dirompenti. E allora, perchè tutto questo clamore, amplificato ad arte. Addirittura si parla di 50 morti causati dalla neve...... ma di cosa stiamo parlando?! Di incidenti stradali avvenuti in questo periodo....e allora...... se andiamo a vedere le statistiche delle stesse zone in periodi di sole vedremo che di morti sulle strade ce ne sono di più (quando c'è il sole la gente va più forte, ci sono le moto e i motorini etcc). Poi si contano quelli morti di infarto per spalar la neve.... ridicoli, sarebbero morti anche spaccando la legna o dormendo, ma essendo stati colpiti da infarto nel mezzo della tormenta fanno notizia. Quello che voglio dire, o meglio ribadire, è che sono i media a creare le notizie e soprattutto a spettacolarizzarle. Manca invece il giornalismo d'inchiesta, che approfondisce, che cerca di capire i perchè, che racconta i retroscena.
E se per la neve non ce ne frega quasi nulla, molto più importante sarebbe capire cosa ha portato la Grecia al punto in cui è oggi per evitare il disastro.
Invece neve e crisi economica hanno un denominatore comune: la disinformazione, la sottovalutazione dei fenomeni; un popolo vecchio che si accontenta per anni delle verità che gli propinano signore con i capelli tinti che perfino nelle trasmissioni di approfondimento della mezzanotte sparano solo banalità condite con immagini schoccanti (metri di neve o incendi di palazzi sono per i media la stessa cosa) da vendere a un popolo bue che anche se la nevicata dura 10 girni dice che era imprevista e che un bel dì si sveglierà senza Euro e con le pensioni dimezzate, metà sistema industriale morto, la disoccupazione al 40%.
Ha ragione Ligabue quando canta "la fine del mondo" e dice che andremo tutti a vederla in diretta tivù.

Ci meritiamo quello che abbiamo.

Il risultato delle politiche della Merkel e del FMI



La Grecia del potere vota a grande maggioranza il pacchetto lacrime e sangue.
La Grecia della piazza brucia palazzi e negozi.

Qualcuno resusciti Keynes prima che sia troppo tardi.

venerdì, febbraio 10, 2012

La Merkel ora ha paura?!


Grecia/ Merkel: Se fallisce rischi di conseguenze incalcolabili

La dichiarazione della Merkel testimonia il pressapochismo dei Tedeschi. Prima sono i guardiani incrollabili delle regole e pretendono il pagamento dei debiti a costo di strozzare interi stati, poi all'ultimo momento "se la fanno sotto".

Roba da "principio della stupidità" del Cipolla:
"stupido è colui che con le sue azioni fa danni ad altri senza aver alcun beneficio per se stesso o addirittura ricavandone un danno"

Oppure, detto in modo più easy: roba da Sturmtruppen