finanza e politica

domenica, ottobre 07, 2012

ILVA:I giudici spengono l'Italia dimenticando la saggezza latina del "Summum ius, summa iniuria"

Sta accadendo un fatto di una gravità sconcertante: contro il parere dei sindacati, contro quello del Governo e soprattuto contro il buon senso il tribunale ha decretato lo spegnimento dell'ILVA e contemporaneamente decreta l'uccisione senza appello di un importante pezzo dell'Economia Italiana.

Summum ius, summa iniuria
Io sono un ambientalista, su questo piccolo blog da anni parlo di energie alternative, di fusione fredda etc. ma a Taranto si deve trovare un'altra via per il risanamento. Lo spegnimento porterà con se:
- la distruzione di posti di lavoro
- l'ennessimo colpo alla nostra economia che verrà bollata come assolutamente incapace di gestire lo strapotere di burocrati togati che in nome di una gistizia teorica decretano l'uccisione premeditata dell'economia italiana.
- la distruzione dell'ambiente (si perchè una volto spento tutto, nessuno farà il risanamento) si utilizzeranno le risorse residue per un po' di cassa integrazione e fra dieci anni quell'area sarà un deserto di scorie e schifezze varie, dove le mafie scaricheranno altri veleni, mentre Taranto morirà come tessuto civile ed economico. Dal nulla non nasce nulla!
Assurdo. Cari giudici, vi ricordo una massima che tutti i giudici dovrebbero conoscere: Summum ius, summa iniuria  (il massimo del diritto è il massimo dell'ingiustizia). Ci vuole saggezza altrimenti l'Italia Muore

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