finanza e politica

giovedì, aprile 12, 2012

L'euro è entrato in una fase letale!

Non lo dico io, lo dice Soros:

- Lontana dall'essere stata sconfitta, in via anzi di peggioramento, la crisi dell'euro è appena entrata in una fase "meno volatile ma più letale". Parola del finanziere George Soros, che ha scritto un articolo sul Financial Times. "La crisi è recentemente peggiorata. La Bce ha impedito che si concretizzasse il credit crunch che si stava avvicinando, attraverso le sue operazioni di rifinanziamento (alle banche) a lungo termine. Ma il rally che ha interessato i mercati finanziari nascondeva già da allora una fase di deterioramento".

Il punto è che "i problemi relativi ai fondamentali non sono stati risolti; anzi, il divario tra paesi debitori e paesi creditori continua ad allargarsi. La crisi è entrata in quella che potrebbe essere una fase meno volatile ma più letale".

Infine: "all'inizio della crisi, una rottura dell'Eurozona sembrava inconcepibile, dal momento che i conti pubblici di tutti paesi erano profondamente collegati". Ma, grazie alla maxi iniezione di liquidità operata dalla Bce e alla minore appetibilità dei bond internazionali, "entro qualche anno, la rottura dell'Eurozona sarà possibile senza che si verifichi un collasso; detto questo le banche centrali dei paesi creditori si ritroveranno ad avere grandi richieste che difficilmente le banche centrali dei paesi debitori riusciranno a soddisfare".

Insomma, "l'euro è a pezzi e va riparato". Inutile poi riporre troppe speranze sul fiscal compact, perchè non funzionerà, anzi. "Il fiscal compact spingerà l'Europa in una trappola deflazionistica a causa del debito, con conseguenze potenzialmente catastrofiche. Tutto questo si potrà evitare se si riconosce che c'e' qualcosa di fondamentalmente sbagliato con le regole dell'euro", ha concluso, parlando in occasione di un evento che si è svolto a Berlino. -


Sembra che Soros abbia letto il Libro di Tremonti.

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