finanza e politica

venerdì, marzo 04, 2011

Situazione in Libia

Mi alzo presto e cerco di capire la situazione di oggi. Breve scorsa ai giornali: solita confusione con articoloni sulla politica italiana e su cose più o meno inutili, poi la Libia. Anche qui grande polverone da cui si percepisce però sempre più la volontà di favorire un intervento armato USA. Il "mite" Obama parla di tutte le opzioni (militari) aperte.
In tutto questo mi sebra che l'unico che fa il giornalista sia Cremonesi. L'unico ad essere dove accadono le cose, l'unico a riportare i fatti, così come sono, imprecisi e caotici come in tutte le rivoluzioni e in tutte le guerre. Consiglio di leggere l'articolo.

Strano il nostro mondo: è una piramide rovesciata dove migliaia di giornalisti scribacchini, giornalisti televisivi, tipografi, grafici, gestori di siti internet e via dicendo, producono fumo, o peggio preparano la strada a qualche intervento strategico, mentre uno solo fa il suo lavoro: dare le notizie.

Noi piccoli osservatori dei mercati finanziari conosciamo bene questo sistema: quando si deve "pompare" un titolo o un listino il sistema multimediale viene mosso ad arte e la quantità di lanci di agenzia e di articoli abbondano. Poi, chi se ne frega se le notizie che danno sono vere, se il "sottostante" è reale. Pochissimi ormai vanno alle fonti, tutti vivono come in un video game dove la realtà è una cortina fumogena creata dai sistemi multimediali e non si capisce mai dove finiscono i confini del vero.

Io amo ancora andare a cercare le notizie dei bravi giornalisti.

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