finanza e politica

giovedì, settembre 24, 2009

Unicredit e la fusione con Capitalia: a volte ritornanano


E' sempre importante guardarsi indietro. In questi giorni sto studiando Unicredit di cui potete vedere il grafico settimanale degli ultimi anni. Sono andato anche a vedere cosa scrivevo su questo blog ai tempi della fusione. In particolare il 21 maggio 2007 ho scritto un lungo post nel quale evidenziavo che Unicredit con la fusione di Capitalia si metteva in pancia molte schifezze (si chiamavano cartolarizzazioni e allora nessuno le aveva comprese bene). In quel caso ricevetti moltissimi commenti, in particolare da un anonimo che ad un certo punto cercò perfino di spaventarmi paventandomi il rischio di querele. Potete vedere il mio post originale e sotto ripubblico il mio botta e risposta con l'anonimo commentatore. E' un po' lungo, ma credo sia utile per comprendere il clima di allora e il rimbambimento che i media avevano creato nel valutare i rischi delle banche. Io a quel signore sembravo un marziano o peggio un millantatore. Poi la storia andò come sapete.......crolli e aumenti di capitale. Per l'esattezza al tempo del mio post Unicredit navigava intorno ai 6,8 Euro.

Anonimo ha detto...
Hai una visione localistica e giornalistica del mercato.Capitalia non avrebbe potuto passare da meno di un euro del 2001 agli 8 euro di ora se non avesse beneficiato di una significativa e sostanziale ristrutturazione patrimoniale e reddituale. Il mercato italiano non è più quello dei Rovelli, dei Sommariva (padre), dei Chiodoni (padre). Le anomalie (attenzione parlo di anomalie non di REATI come nel caso Parmalat) vengono corrette dalla presenza degli investitori internazionali.
1:28 PM

duca ha detto...
e a chi appartengono gli investitori istitituzionali?Poi ti faccio un'altro esempio di questo periodo.....non di 20 anni fa.La Fiat.....Quando IFI-IFIL dovevano comprarla l'hanno fatta scendere ad arte........poi fatto il misfatto.....boom......anche le notizie si controllano......chi controlla i giornali?.....chi, con la pubblicità finanzia i giornali di finanza?...Poi ci sono i bilanci.....andate a vedere quanti crediti incagliati (sofferenze) sono state cartolarizzate, e quante di queste cartolarizzazioni sono in pancia a Capitalia? Se proprio vuoi definire la mia visione.....be' la puoi chiamare scettica e disincantata.Comunque grazie del commento....in ogni caso è importante scambiarsi opinioni anche se non c'è accordo.
2:30 PM
Anonimo ha detto...
Io ho scritto "internazionali", non istituzionali. Non per esterofilia ma semplicemente perchè sui mercati si muovono capitali talmente grandi che con facilità correggono (più o meno velocemente ed in presenza di aspettative razionali e non fuorviate da reati) le anomie nelle valutazioni.Penso sia illusorio pensare che una società dopo 5 anni (non 5 mesi) di crescita superiore a quella degli indici di settore possa fondare la sua valutazione su un semplice inganno.Per quanto riguarda la cartolarizzazione a mio avviso stai diffondendo inesattezze e ti consiglerei di verificare quali rischi restano in capo all' "originator" nei casi in cui Capitalia ha seguito questa via.Passo e chiudo.
3:33 PM

duca ha detto...
Caro amico....hai ragione avevi detto internazionali, ma in fondo non c'è una grande differenza sono sempre investitori istituzionali molto grandi. Detto questo torniamo alle cartolarizzazioni:1 Sono un groviglio inestricabile.....ma alla fine sono sempre cedute pro solvendo a terzi o pro soluto (senza garanzie) a società veicolo possedute da Capitalia e per le quali Capitalia Garantisce. Poi alla fine le società veicolo emettono titoli che di solito sono acquistati da società del gruppo, quali Bipop, Fineco, MCC.Insomma come ingegneria finanziaria non male, come traparenza giudizio da 1 a 10.....0.Poi i comunicati stampa riportano le performance di recupero, rigorosamente in percentuale e si vede che rispetto all'anno prima sono sempre meglio, ma non si riporta mai il valore complessivo delle carolarizzazioni, quanto è stato recuperato, quanto deve essere recuperato, e se i crediti ceduti sono pro soluto o pro solvendo e a chi appartengono le società veicolo e soprattutto chi è il creditore di ultima istanza. Rispondendo a queste semplici domande si avrebbe un quadro definito.Un'ultima domanda.....non è che tu lavori per l'ufficio investors relation di Capitalia? Certe tue preoccupazioni sono un po' sospette. posso sbagliarmi naturalmente ma Andreotti diceva....."a pensar....etcc.......
6:19 PM
Anonimo ha detto...
Vedi, il tuo retropensiero può essere applicato anche a te, in modo inverso ovviamente. Solo che tu hai aperto un blog ti tuttologia fantafinanziaria mentre io sono un anonimo incappato via google per pura casualità.C'è da chiedersi chi dei due sia più interessato al tentativo di influenzare il pubblico, ammesso che ci sia un pubblico... Il brutto di questo ambiente è che tutti possono parlare, anche gli ignoranti e quelli in mala fede.Alla fine, quando il mercato dice la sua, si può ricorrere ad una delle famose frasi: "eh beh se sapessi dove vanno i titoli sarei sulla mia barca alle Cayman...". oppure: "..non ho mica la sfera di cristallo!"In questo caso specifico sei andato oltre. Hai affermato che capitalia sia una "vacca che vola" dopo che in 5 anni il suo valore si è moltiplicato per otto volte.Ripeto, 5 anni! non 5 mesi o 5 settimane che possono essere un periodo in cui una anomalia valutativa può sopravvivere (la bolla della New Economy resistette dalla fine del 99 alla metà del 2k quando iniziò a sgonfiarsi)Tornando alle cartolarizzazioni, non è su wilkipedia che puoi trovare le specificità degli agreements di capitalia.Visto che parli di investor relations, sono sicuro che se lo chiami ti illuminerà sui dettagli ma ti consiglio di non scoprirti pena la ricezione di una o più querele.Ora passo e chiudo veramente, non vorrei alzarti troppo l'audience.
9:04 AM

duca ha detto...
Caduta di stile amico.....grande caduta di stile....vuoi spaventarmi balenando la possibilità di querele.....anche questo testimonia che non sei un blogger, e sicuramente non ne hai lo spirito. Ti ricordo comunque che il tuo amato presidente è stato appena condannato per bancarotta dal tribunale di Brescia, e che è ancora sotto processo per i casi Parmalat, Cirio e per le false comunicazioni inviate alla Banca d'Italia in ordine ai crediti incagliati verso i partiti. Dici che sono piccolezze? Quisquilie direbbe Totò.Poi sui bilanci di Capitalia....be' io ricordo che prima di Arpe fu Amministratore Delegato Carlo Salvatori.....resistette 2 mesi e appena visti i libri contabili se ne andò da Fazio e poi rassegnò le dimissioni. Uno che fa tanta fatica a diventare AD di una grande banca e poi si dimette dopo 2 mesi......un po' strano....che dici?Per i Crediti Cartolarizzati...dico solo che nella Due Diligence io andrei a vedere quanti sono e chi è il garante di ultima istanza.Certo tutte queste belle domandine non te le trovi sul Corriere......ma caro amico a chi appartiene il Corriere?
10:25 AM
Anonimo ha detto...
Io non c'entro nulla con il gruppo capitalia e non sono un blogger, su questo hai indovinato. Sono uno che è passato per caso ed è ha letto solo questo post tra gli innumerevoli che animano il tuo sito.Per proprietà transitiva posso pensare che anche gli altri argomenti si fondino su una lettura superficiale della stampa condita dalla tendenza a vedere complotti e grandi vecchi.Spero che i tuoi lettori sappiano fare esercizio di buon senso, quello che non hai tu, tanto per capirci.....
10:42 AM

duca ha detto...
Il lettore superficiale sei tu....vai un po' indietro su questo blog e vedrai che qualche mese fa ho venduto una put su capitalia con scadenza giugno(tradotto: guadagnavo se Cap andava su) Come vedi una cosa sono i dubbi sui bilanci e le persone.....dubbi ai quali tu non hai dato risposta.....hai solo detto che il mercato l'ha fatta andare su.....ma su questo concordo anch'io, anzi ci ho pure guadagnato...ehehehe.....comunque niente di personale.....solo che ho sempre posto domande che i giornali ignorano e continuerò a farlo.....poi io credo che chi legge sia in grado di valutare e decidere liberamente se a dire stupidaggini sono io o tutti i peana dei giornali istituzionali
11:03 AM
Anonimo ha detto...
Mi suona strano che una persona debba mettere in rete le proprie operazioni finanziarie.....sarai bravissimo con il trading on line ma sicuramente hai qualche problema con il tuo ego.Investi parte del tuoi capital gains in qualche seduta con uno specialista. Che sia tra quelli bravi però....
11:08 AM
PS: Mi piacerebbe incontrare oggi l'amico anonimo. Spero per lui fosse veramente un investor relation, almeno avrebbe avuto un valido motivo.....essere pagato. Al contrario se era veramente farina del suo sacco.......be' poverino non infierirei gli darei una pacca sulla spalla e gli direi di ricominciare tutto da capo.

11 Comments:

Posta un commento

<< Home