finanza e politica

mercoledì, settembre 23, 2009

Bravo Passera.....questo è parlar chiaro!

Condivido in pieno l'intervento di oggi dell'AD di Banca Intesa.
dal Corriere:
Passera: «Pil a -6% è da guerra»
L'ad di Intesa San Paolo: «
Al nostro Paese serve uno choc. I soldi vanno concentrati sulle infrastrutture»
ROMA - «Ai livelli prevedibili di recupero della crisi non si va da nessuna parte. Ci vuole uno choc, una cosa grossa e positiva che giri il meno 6% di pil, che è una cifra da guerra». Lo ha detto l'amministratore delegato del gruppo Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, dal palco del convegno per il 170/mo anniversario della Cassa di Risparmi di Forlì. LO CHOC - Passera ha osservato che «negli ultimi anni siamo cresciuti 10 punti in meno degli altri paesi. Sono 150 miliardi di pil di differenza», per questo ci vuole uno choc per cambiare direzione. «I soldi non sono tanti - ha ammesso Passera - ma, oltre a quelli che servono per gli ammortizzatori sociali e misure immediate, io li metterei - è il suggerimento - per recuperare in pochi anni i ritardi pazzeschi nelle infrastrutture, a patto che guariamo dalla malattia fondamentale del nostro paese che è il meccanismo decisionale bloccato». REGOLE SEMPLICI - Alla vigilia del G20 di Pittsburgh, Passera afferma che servono poche e «banali regole per rimettere ordine nei mercati, se ci mettiamo in testa di riformare l'ordine della finanza mondiale non otteniamo nulla». L'ad chiede che tutti gli operatori finanziari rispettino regole semplici come quella di «non superare un certo livello di indebitamento» e che vengano posti dei «vincoli» alla «possibilità di speculare sul proprio bilancio».
23 settembre 2009

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