finanza e politica

sabato, marzo 19, 2011

Entriamo in guerra trascinati da USA e Nato




Terribile quello che sta avvenendo in queste ore per la crisi Libica. Non ho una gran voglia di scrivere e quindi mi limiterò all'essenziale:



  1. Gli Usa odiano Gheddafi e in Libia c'è il petrolio, quindi si fa di tutto per avvallare la tesi di un dittatore che spara sui civili e si racconta al popolo bue che siamo i salvatori della democrazia e dei civili

  2. In Barhein il Re spara sulle folle, l'Arabia Saudita corre in aiuto con i suoi carri armati, ma nessuno ne parla. I media descrivono la situazione e non inneggiano ai manifestanti, ma anzi descrivono la situazione come un regolamento di conti tra Sciti e Suniti e dicono che l'Iran ha minacciato di intervenire. ONU tace.

  3. Appare chiaro che anche in Libia ci sono due etnie contrapposte: i Berberi di Gheddafi, e gli abitanti della Cirenaica, ma si descrive Gheddafi come un sangunario (cosa vera) ma non si dice che pure gli altri sono armati (i nostri media parlano solo di poveri civili e li contrappongono ai mercenari sanguinari di Gheddafi).

  4. E' evidente che si usano due pesi e due misure e che la discriminante sono gli interessi nazionali (di USA, Francia e GB) in gioco e non la democrazia e la libertà.

  5. Il Governo Italiano ha fatto di tutto per cercare di temporeggiare in difesa dei nostri interessi, ma poi ha dovuto cedere alle pressioni USA e Nato. L'opposizione (PD e UDC) ben consapevole di quanto sia difficie governare in Italia senza l'appoggio degli USA appogia così, di fatto, l'entrata in guerra dell'Italia. Ricordate D'Alema che appoggiò i bombardamenti USA sulla Serbia per dimostrare che il PD è filo occidentale. Solo la Lega si tira indietro.

Così senza un dibattito vero, ci ritroviamo in guerra senza sapere quali sono i nostri obiettivi, qual'è il nostro "interesse nazionale" dove porterà il conflitto, quali danni avremo da una situazione che molto probabilmente rischia di incancrenirsi (perchè l'attacco aereo può forse fermare Gheddafi, ma non distruggerne la forza) e dopo dovranno essere gli oppositori interni (armati dall'occidente a riconquistare la Libia).


Gli USA hanno creato un nuovo Saddam e noi ci troviamo un paese vicino (con il quale abbiamo notevolissimi collegamenti economici) portato verso una guerra civile che non si sa quanto durerà e dove andrà a finire. Sinceramente non mi sento di dare grosse colpe al Governo e al PD, siamo stati trascinati in un qualcosa di più grande di noi, ma è ora che il nostro Governo faccia sentire la sua voce e tratti con USA e UE il da farsi e soprattutto quali garanzie ottenere per l'Italia ora e dopo la fine del conflitto.


Post Scriptum:


Non ho parlato di libertà ne di democrazia. Purtroppo sono sempre più concetti astratti. E' un peccato ma è così. Qui prevale soltanto l'interesse nazionale e l'egemonia delle grandi potenze che cercano di riproporre la loro forza in questi piccoli conflitti locali e che purtroppo creano poi molti danni nel lungo termine.

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