finanza e politica

giovedì, marzo 04, 2010

Gli effetti politici della crisi

La grande crisi economica finanziaria sta scatenando una serie di reazioni sociali e politiche che in passato grazie alla grande abbondanza di risorse (e crediti/debiti) si erano mascherate. Ecco alcuni esempi:
  • I Tedeschi non vogliono più pagare, nè per la Grecia ma nemmeno per l'Europa
  • In Olanda avanzano i partiti contrari a alla UE e soprattutto alla invasione di extracomunitari (attenti a bollarli come xenofobi è molto riduttivo)
  • In tutti i paesi occidentali sta maturando un sentimento di chiusura e dinnalzamento di barriere economiche e politiche verso l'esterno.

Non sto qui a dire se sia giusto o meno, ma come le persone di fronte alla maggiore insicurezza sul futuro tendono a rinchiudersi e a difendersi, sempre più questo sentimento si trasforma in movimenti politici e in idee. I nostri vecchi politi (alla Napolitano per intenderci) bollano tutto come xenofobia, ma sbagliano e ignorando i veri problemi che ha la gente non fanno che canalizzare tutto verso partiti e movimenti estremi. Bisogna invece capire che se ad esempio ad Amsterdam ci sono quartieri mussulmani dove un olandese non può entrare...be' è evidente che dopo un po' il 20% (non due gatti) della popolazione vota un partito di destra. Ma l'errore è dei vecchi partiti politici che non riescono più a rispondere ai bisogni dei loro cittadini. La crisi è un acceleratore dei problemi, ma solo in parte ne è la causa!

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