finanza e politica

venerdì, ottobre 24, 2008

Storie di acquisti sui minimi


Stamattina ho parlato della storia economica a partire dal 600............cinque minuti fa.....ehehe.

Adesso vi parlo di me in prima persona raccontandovi cose che mi sono realmente successe e che mi hanno temprato e fatto amare i mercati (premetto per correttezza che ci sono stati anche gli insuccessi). Sono storie di acquisti sui minimi.
La prima è l'operazione fatta da mio padre su FIAT (credo nel 77, quando io ero al liceo) e che descrivo in parte nello spazio a sinistra (il mio profilo del blog). Ebbena lui comprò un premio call su FIAT quando tutti ma proprio tutti dicevano che Fiat falliva, che gli Agnelli ci mollavano, che l'azienda era ingovernabile. Un premio del costo di 1 milione di allora con un mese di tempo per esercitarlo e completamente out of the money. Ebbene nella settimana successiva, prima la marcia dei 40.000 quadri contro il terrorismo e contro l'ingovernabilità in azienda e poi l'annuncio dell'aumento di capitale portò ad un rialzo stratosferico e quel milione fu rivenduto a 15.

Circa 20 anni dopo credo nel gennaio 97, ma dovrei controllare, con un po' dei soldini guadagnati ho fatto un premio su Olivetti. Un'altro premio (oggi si chiamano option) incredibile. Bisogna descrivere la situazione di Olivetti:
Il titolo scendeva da una vita, e se ricordo bene era a 600 lire, il bilancio era pessimo perchè avevano appena svalutato il magazzino e il fatturato in calo drammatico, un sacco di debiti, gli anni precedenti il bilancio era in perdita durissima, insomma era una situazione fallimentare, in più il mitico Debenedetti, azionista di riferimento stava liquidando le sue quote vendendole in borsa per racimolare qualche spicciolo prima della fine e la cosa era nota. Insomma se uno faceva l'analisi fondamentale di quell'azienda se ne scappava a gambe levate. L'analisi tecnica poi.....era un trend discendente con una serie di minimi da far paura. Ma........
Era arrivato un certo Colaninnno e soprattutto era iniziata la diversificazione verso la telefonia, attraverso la creazione di OMNITEL e la creazione della rete di cellulari. Insomma Olivetti aveva cominciato la sua terza trasformazione (dalle macchine da scrivere ai computer, e adesso alla telefonia). Ripero perfino il suo azionista di riferimento non ci credeva, (Debenedetti è sempre stato un mago della finanza, e in particolare della finanza che distribuisce "sole" ai piccoli, ma come imprenditore non ha mai brillato). Bè io sono entrato qualche giorno prima dell'aumento di capitale con un bel premio. Il risultato fu un gain spettacolare, 11 volte l'investimento. Dovetti ritirare le azioni e venderle sul mercato perchè il premio costava troppo e non era più possibile venderlo.
Ricordo che diedi il 10% del ricavato a mia moglie che da allora smise di criticare la mia passione per la borsa.
In quel caso commisi un solo errore, non reinvestire tutto in Olivetti, che da una capitalizzazione prossima allo zero, spicco' il volo e moltiplicò per 15/20 volte il suo valore.

Non scrivo per vantarmi dei successi, lo ripeto potrei raccotare anche di errori altrettanto mitici, scrivo per dire che:
  • a volte l'analisi dei bilanci non serve a nulla e comunque guarda solo al passato non al futuro;
  • trovare un turnaround è un mix di analisi, conoscenza del mercato di riferimento dell'azienda, del contesto generale;
  • bisogna avere il coraggio di rischiare, ma bisogna farlo in modo avveduto, con option o con quote ridotte di capitale;
  • i momenti di grande ribasso o di grande rialzo sono i momenti in cui si può guadagnare di più.
Finisco raccontandovi anche un mio grande errore:

venduto e incassato il premio di Olivetti mi misi in cerca di un titolo su cui investire; mi piaceva STMicroelectronics, avevo letto molte cose su quella azienda e mi piaceva moltissimo e in quel periodo era scesa molto (valeva circa la metà del prezzo cui era stata collocata). La consigliai anche ad un mio amico commercialista (che anni dopo mi ricoprì di elogi) ma io rimasi indeciso, e non la comprai, se ricordo bene quotava circa 30.000 Lire e alla fine del 2000 arrivò ad oltre 900.000. Sapete perchè non la comprai? Semplice, non trovai da nessuna parte i suoi dati di bilancio perchè allora STM redigeva il bilancio in francia e sui giornali italiani non c'erano informazioni: nel dubbio non volli correre il rischio. Sono ancora qui che mi mangio le dita.

La borsa è per chi guarda al futuro, per chi accetta il rischio e non si spaventa a comprare sui ribassi......naturalment con moderazione e con quote ridotte di capitale :-)

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