finanza e politica

lunedì, settembre 03, 2007

Vecchio post

In maggio ho scritto un articolo che oggi, dopo alcuni mesi ritengo ancora attuale. Una delle cose che caratterizza il mercato italiano è la quasi totale assenza dei piccoli risparmiatori, che al massimo operano tramite i fondi, ma in rari casi direttamente. Questo rende il mercato italiano un po' meno soggetto ad esagerazioni, ma sopprattutto, in caso di forti ribassi, non saranno i piccoli a temere, ma gli istituzionali.
Ecco il vecchio post:
"Seduti su un immenso mare di debiti "
Da molti anni i mercati salgono per la grande abbondanza di liquidità presente nel sistema. Gli squilibri però sono tantissimi e molto importanti e soprattutto coinvolgono in prima persona gli USA. Vi invito a leggere l'articolo di HiperTrader "Parco Buoi" che riflette in gran parte la mia opinione.Vorrei però far notare una notevole differenza che caratterizza il mercato italiano. In Italia le famiglie e i piccoli risparmiatori sono in gran parte fuori dal mercato azionario. Come rilevato in un articolo di circa 10 giorni fa su Blomberg i risparmiatori italiani preferiscono di gran lunga altre forma di risparmio, e nonostante la lunga stagione Toro sono fuori. (se ricordo bene solo l'8% dei risparmiatori possiede azioni direttamente). Per questo motivo, credo che difficilmente vedremo quella esplosione di volatilità e quei rialzi folli che caratterizzano il top del mercato, o almeno non lo vedremo in Italia. Per questo doppia attenzione, perchè tutti i traders e gli istituzionali aspettano l'ultima fase bullish per vendere, ma proprio l'assenza dal mercato dei piccoli potrebbe evitare l'ultima, spumeggiante gamba di rialzo.In conclusione, potrei dire che il "Parco Buoi" del 2007 potrebbe esere costituito dagli istituzionali che ormai dicono tutti la stessa cosa: "si è vero, ci sono dei pericoli, ma non ci sono alternative, conviene stare investiti tanto il grande crash potrebbe avvenire anche fra molto tempo, anche anni e nel frattempo non si guadagnerebbe nulla"Questo atteggiamento largamente condiviso dagli istituzionali mi sembra pericolosisssimo perchè se tutti sono investititi, e per di più a leva, chi potrà raccogliere i pezzi del sistema in caso di caduta? Al contrario i piccoli traders sono molto preoccupati e non si spiegano questa salita continua e costante senza grandi balzi, ma senza mai una pausa, senza prendere fiato.Personalmente penso che siamo in una fase pericolossissima, veniamo da anni di crescita e gli USA stanno entrando in recessione, con il dollaro debole che non permette forti abbassamenti dei tassi. Attenzione!!!!!

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