finanza e politica

martedì, maggio 16, 2006

Notizie dalla Cina

Allego articolo apparso su corriereasia.com. Ci sono una serie di notizie molto interessanti nell'articolo che segue, la più interessante in assoluto è l'emergere sempre prepotente del dirigismo politico, che è il contrario del mercato. Confermo che la Cina deve essere tenuta in grande attenzione.



Nuova legge nel Guangdong: aumentano i salari minimi

12 Maggio 2006 - HONG KONG: La zona del "Greater Pearl Delta" (PRD), che integra i bacini produttivi di Guangzhou, Shenzhen e Dongguan con la vicina Hong Kong, è l'epicentro economico, dei servizi e dei consumi di tutta l'area. Sviluppo industriale, ottime infrastrutture logistiche ed elevato grado di internazionalizzazione hanno reso quest'area l'obiettivo strategico di molte iniziative e investimenti stranieri. Numerosi i primati della regione, leader in termini di commercio estero, con il Pil più elevato di tutto il Paese e il 4,5% delle imprese private di tutta la Cina, tuttavia quello che ora si trova ad affrontare rappresenta una seria minaccia alla sua attuale competitività. Il Governo provinciale ha infatti annunciato un aumento dei salari nella regione, dal 17 al 42%, che entrerà in vigore entro il 1 luglio. Gli aumenti saranno così distribuiti: +23%, pari a 850 yuan al mese, a Shenzhen, +17%, pari a 800 yuan, a Guangzhou, incluse anche altre 4 città che vedranno aumentare il minimo salariale fino a 700 yuan, +22% per Dongguan, Zhuhai e Foshan e +42% per Huizhou. L'aumento dei costi, la carenza di manodopera, elettricità e terra rappresentano solo alcune delle sfide che dovranno affrontare le industrie del Guangdong, che lo scorso anno hanno contribuito al 31.3% del totale delle esportazioni cinesi. La proposta dell'aumento dei salari, annunciata ufficialmente questo mese e operativa a partire da luglio, aumenterà le pressioni su buyers e società manifatturiere allontanandole dalla regione del Delta verso le regioni interne o addirittura verso altri Paesi. "Il Governo cinese dovrebbe smettere di alzare i salari e lasciare che sia il mercato stesso a decidere", riferisce Lin Sun-mo, vice presidente dello Hong Kong Textile Council. Sebbene vada riconosciuto che la modernità delle infrastrutture nonché la posizione geografica strategica rendano la regione cinese una base produttiva altamente competitiva, tuttavia l'aumento ininterrotto dei costi di produzione -- sottolinea Lin -- è un chiaro segno di come anche altri Paesi asiatici quali Cambogia, Bangladesh e India stiano guadagnando sempre più terreno sul Gigante asiatico. I salari ammontano a circa metà del costo di produzione nelle industrie con alto impiego di manodopera quali il settore tessile. Per tutto il 1990, le società manifatturiere della regione del Delta del Fiume delle Perle non ha avuto alcun fenomeno di inflazione di salari, dato che i bassi profitti nelle campagne e la chiusura delle imprese statali hanno spinto milioni di migranti disperati verso le metropoli costiere in cerca di lavoro. La ragione principale dell'aumento del salario presso le città del Delta del Fiume delle Perle è soprattutto la carenza di manodopera, quella stessa regione che vent'anni fa era considerata il paradiso degli investimenti per le società manifatturiere di Hong Kong, sottolinea Stanley Lau, presidente della Federazione delle Industrie di Hong Kong. Nella provincia del Guangdong, abbondanza di terre e manodopera a basso costo appartengono ormai al passato, sostituite dalla nuova realtà degli alti costi di produzione.
Ylenia Rosati