finanza e politica

venerdì, ottobre 01, 2010

Odio chiama odio

L'attentato a Belpietro è una cosa bruttissima.
Io da ragazzo ho vissuto la stagione del terrorismo. L'ho vissuta attraverso i media, ma anche attraverso esperienze dirette. Ricordo le manifestazioni di Lotta Continua che sfociavano sempre in scontri armati e le città messe a ferro e fuoco (durante una di queste in Piazza san Petronio a Bologna in mezzo a spari e gas lacrimogeni abbiamo dovuto rifugiarci in chiesa) Le esperienze di tutti i giorni di uno studente che sentiva il clima di odio di alcuni gruppi di giovani, che percepiva da una parte la enorme sfiducia verso il futuro che una parte della sinistra continuamente perdicava e la risposta a questa sfiducia era la lotta, contro tutto e tutti. In questo clima nasceva il terrorismo. Questo clima creava l'humus che giustificava la lotta, le molotov e per alcuni l'attentato e l'omicidio dell'avversario.
Quando Di Pietro dice che si "stupra la democrazia", quando l'opposizione ripete che in Italia non c'è più democrazia, quando i toni sfociano nella demonizzazione contina e costante dell'avversario,
quando tutto questo succede si mettono le basi per trasformare le battaglie politiche in lotta e per qualcuno in lotta armata.
La mia testimonianza di studente a cavallo degli anni 70/80 che viveva in Emilia è proprio questa: allora i terroristi non erano persone isolate, trovavano diverse forme di consenso e/o di giustificazione. Io ricordo bene i discorsi dei ragazzi dei "collettivi" e ricordo le intimidazioni anche fisiche a chi nelle assemblee provava a dire cose diverse. Soprattutto ricordo il disagio intellettuale di questi studenti (alcuni li conoscevo bene) che vivevano quel periodo con l'angoscia per il futuro, con l'imperativo categorico di dover fare qualcosa per sovvertire la società che i loro maestri dipingevano come profondamente ingiusta. Lo slogan allora era "il disastro di 30 anni di DC". Si voleva sfasciare tutto, senza però costruire alternative (nei monte ore si demonizzava lo studio astratto e si chiedeva a tutti di sviluppare attività pratiche che ci avrebbero permesso di essere dei bravi artigiani o attirittura si ipotizzava solo il lavoro manuale, tutto il resto era sfruttamento). In quel clima alcuni giovani si sono persi ed è nato il terrorismo

Non rifacciamo lo stesso errore. Sarebbe la sinistra la prima a rimetterci e il paese ne sarebbe dilaniato.

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