finanza e politica

venerdì, ottobre 16, 2009

Un grande Uomo ci ha lasciato, ma il suo insegnamento rimane.












Oggi ho ricevuto la lettera che Padre Colombo periodicamente invia ai "genitori adottivi" dei suoi ragazzi (da molti anni contribuisco con le adozioni a distanza a sostenere l'educazione di alcuni bambini paria in India). La lettera come sempre, era uno spaccato dell'India visto con gli occhi di questo grande missionario. Ma questa volta la lettera era diversa, nell'ultima riga in un italiano traballante "questa lettera è Ultima lettera di P: Colombo ai ammici e benefattori".....sono rimasto di sasso......poi guardando sul retro del foglio un'altra lettera del Vescovo che annunciava la morte improvvisa di Padre Colombo. Mi sono commosso.....perchè in un attimo sono passato dalle descrizioni vive....che P. Colombo faceva.....alla morte.

Padre Colombo è la testimonianza che il bene è anche in questa terra. Lui in 58 anni di missione ha dimostrato cosa può fare l'uomo quando la forza di volontà e l'intelligenza lo spinge verso il bene. Al suo funerale hanno partecipato più di 40.000 persone. (foto in alto).....una testimonianza che chi da amore riceve amore. Ho inserito alcune immagini che più delle parole esprimono una vita: La prima è di P. Colombo tra i suoi parrocchiani, poi la foto del suo ospedale, due foto di P.Colombo negli anni 50 all'inizio della sua missione e infine la folla al suo funerale.

Infine vi invito a leggere l'articolo sotto che elenca solo in parte ciò che questo umile missionario ha fatto nella sua vita. E' proprio vero.....il bene nel mondo c'è e deve fare notizia.

E' morto P. Augusto Colombo, con lui i fuori casta vanno all’università
di Piero Gheddo.
In oltre 60 anni di missione nell’Andhra Pradesh, p. Colombo ha mostrato tutte le conseguenze del Vangelo nello sviluppo: case per i poveri, cooperative, uffici legali per difendere le terre, assistenza sanitaria e ai lebbrosi, scuole, ospedali, fino alle università con posti riservati ai dalit.

Roma (AsiaNews) - E’ morto questa notte in India padre Augusto Colombo, uno dei personaggi più rappresentativi della Chiesa indiana nella difesa e promozione dei “fuori casta” (paria o dalit). Nato a Cantù (Como) nel 1927, come sacerdote del Pime è partito per l’India nel 1952, destinato allo stato di Andhra Pradesh dove l’istituto lavora dal 1855. Erano gli anni in cui i paria prendevano coscienza della loro emarginazione e si volgevano al buddhismo e al cristianesimo. Augusto è stato uno dei fondatori della diocesi di Khammam (1988) con tre parrocchie. In quasi sessant’anni di missione in India, oltre al lavoro pastorale ha realizzato una quantità di iniziative per la promozione dei paria: case per i poveri, cooperative di produzione artigianale e di vendita, la “Lodi Farm” premiata in India per la produzione del “riso del miracolo”, impegno anche giuridico per difendere le terre dei paria, banche rurali per la lotta contro gli usurai, assistenza sanitaria e ai lebbrosi, educazione scolastica, lavoro artigianale per le donne (ricami e merletti di Cantù), scavo di pozzi, alfabetizzazione degli adulti, ecc.
Augusto si è dedicato soprattutto ai dalit, elevati mediante le scuole che fondava, dalle elementari alle superiori. L’ultima volta che sono stato in India (2005) mi ha portato a vedere “Colombo Nagar”, la “città di Colombo”, poco distante da Hyderabad, capitale delll’Andhra. Dov’era campagna arida e sassosa, p. Augusto ha costruito il College di ingegneria (“Institute of Technology and Science”), che oggi ha 1.500 studenti e laurea ogni anno 140-150 ingegneri, in cinque specialità diverse. Metà dei posti sono riservati ai paria e ai cattolici, che difficilmente entrano in altri istituti di studi superiori. Attorno a questa università è nata la città di Colombo! Tutto è proprietà della diocesi di Warangal, una delle 12 fondate dal Pime in India e Bangladesh.
Vista la buona riuscita della sua prima università, 12 anni fa padre Colombo ha acquistato a Warangal un modernissimo ospedale appena costruito con 600 letti, che dovrebbero diventare mille. Accanto all’ospedale c’è un inizio di costruzione dell’università di medicina, la seconda cattolica in India (la prima a Bangalore). Augusto ha chiamato tre ordini di suore pratiche di sanità e di ospedali,per la gestione di reparti diversi (fra cui anche le Missionarie dell’Immacolata). L’ospedale già funziona, ma il riconoscimento statale come università è ancora incerto, per le forti opposizioni che incontra una iniziativa cristiana in questo campo. In precedenza, Augusto ha fondato un lebbrosario e tre ospedali e ha ottenuto che il “Regionale Eye Hospital” (ospedale oculistico) di Warangal organizzi un campo di lavoro oculistico, mandando suoi giovani medici a lavorare con l’équipe medica del prof. Innocente Figini di Como, che da una ventina d’anni, per 10-12 giorni va ad operare gratis in un centro sanitario fondato dal padre Augusto; che si è dedicato anche ai ciechi (fondando un centro specialistico di cure) e ultimamente ha costruito l’ospedale per la cura dell’Aids, già funzionante nel 2005.

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