finanza e politica

lunedì, dicembre 08, 2008

I report interessati delle banche

Tre indizi fanno una prova!
Continuiamo a scrivere su Enel e i report di DB (Deutsche Bank). Si perchè dopo la segnalazione dell'amico Blogger ho cominciato ad approfondire l'argomento ed ho visto che la posta in gioco è ben più alta che non un singolo certificato di DB.
Basta andare a ricercare tutti i certificati emessi su Enel e si scopre che sono tantissimi, per lo più emessi da banche svizzere e soprattutto tedesche oltre alla solita Citigroup. E moltissimi di questi certificati scadono la prossima settimana.
Ma questo non basta. Molti certificati pagano un lauto bonus, che però sparisce (cioè si azzera) se il titolo raggiunge la soglia di sicurezza. E qual'è questa soglia di sicurezza.....guarda caso si colloca attorno a 4.30 o 4.50. Basta che Enel sorpassi questa soglia almeno una volta et voilà, il bonus scompare e il cliente è inc....pardon gabbato. Ovviamente quando tali certificati erano stati emessi Enel viaggiava oltre i 7 euro e gli emittenti ne descrivevano la solidità. Pareva impossibile che Enel perdesse il 50% del suo valore.
Ma ecco che ora grazie a qualche decreto incauto Enel scende; ma non basta ai nostri banchieri non serve un'enel a 5 euro, bisogna farla scendere a 4. Ecco che qualche bel Report costruito ad arte e inserito perfino su televideo (si sa Enel è un titolo per cassettisti con oltre 1.700.000 azionisti) si annuncia la fine del mondo descrivendo scenari terrificanti e prossimi aumenti di capitale.
Ecco. il gioco è fatto. Enel arriva a 4,10 e tutte le soglie di sicurezza scattano e le grandi banche tedesche e svizzere a 1 settimana dalla scadenza guadagnano (cioè risparmiano) milioni di bonus.
Date un'occhiata al sito con l'elenco dei certificati su Enel emessi e quelli in scadenza entro il 19/12/2008 e con soglia di sicurezza raggiunta o altri marchingegni simili che permetteranno di non elargire nulla ai poveri clienti. Cari amici girate sul sito di cui ho inserito l'indirizzo e guardate voi stessi. Certo DB ha pochi certificati su Enel e se ho capito bene, sono a capitale garantito. Quindi non sarà facile dimostrare l'aggiottaggio, ma state pur certi che questo bel piacere sarà ricambiato da UBS, Dresdner Bank, Citigroup, Commerz Bank.....che la prossima volta saranno ben felici di fare qualche report compiacente quando DB avrà in scadenza qualche miliardata di Certificati.
Tre indizi fanno una prova? Decidedete voi.

Non basta criticare, bisogna anche proporre, ecco quindi una proposta semplice per impostare le nuove regole:

  1. Porre divieto assoluto per banche od emittenti di titoli o di derivati o altri strumenti finanziari di possedere o avere partecipazioni in società che emettono report e analisi finanziarie rivolte al pubblico
  2. Eliminare le agenzie di rating o in subordine ampliarne enormemente il numero interrompendo l'attuale sistema di oligopolio
  3. Riportare in primo piano il principio di responsabilità dei gestori di fondi e o degli emittenti di strumenti finanziari proposti al pubblico dei risparmiatori. In altre parole vietare che nei prospetti informativi si scarichino le responsabilità dei gestori che limitano le loro scelte a strumenti finanziari i cui emittenti hanno rating certificati superiori ad un certo livello (ad esempio con rating AAA) .

Il motivo di quete norme è semplicissimo e lo spiego con un esempio. Se abbiamo solo tre agenzie di Rating e tutte giudicano positivamente un certo emittente (ad esempio Lemhan) e se i gestori adottano tutti (per pararsi il c...) la norma che il loro fondo compra solo strumenti con rating positivo e sono quindi deresponsabilizzati dal cotrollo delle società su cui investono ( tanto ci pensano le 3 agenzie) invece di ripartire il rischio lo concentrano. Se invece abbiamo una pluralità di agenzie e i gestori ragionano con la loro testa avremo centinaia di soggetti diversi che studiano il mercato e che effettuano scelte anche differenti ripartendo il rischio. Infine le società di analisti indipendenti porteranno un'ulteriore contrappeso alle informazioni finanziarie evitando che le grandi banche monopolizzino le informazioni a danno di tutto il sistema economico.

Tutto questo non eviterà azioni truffaldine da parte di banchieri che hanno perso qualsiasi senso etico, ma permetterà al sistema di essere un po' meno sbilanciato a favore di poche banche monopoliste che quando sbagliano, come minimo frodano i loro clienti, o addirittura rischiano di trascinare il mondo economico al disastro.

11 Comments:

Posta un commento

<< Home