finanza e politica

lunedì, novembre 03, 2008

4 Novembre 2008. Forse sarà ricordata come la data della fine del razzismo contro i neri.

Ieri un nero ha vinto il titolo mondiale di F1, la disciplina sportiva dove, forse, più che in ogni altro sport contano i soldi e il potere più che le doti fisiche.
Domani, probabilmente un nero diventerà presidente del più ricco e potente stato del mondo. Un uno due poderoso che sancirà la fine della discrminazione dei neri nel mondo occidentale.
Da domani sera non ci saranno più alibi dovuti al colore della pelle ma, spero, solo capaci e incapaci bianchi, neri, gialli. Con l'elezione del primo presidente nero in USA finisce in occidente l'era della discriminazione razziale basata sul colore della pelle. Ci saranno altri tipi di discriminazione ma nessuno potrà più nascondersi dietro all'alibi del colore della pelle.
Nero è bello, era uno degli slogan dei movimenti antirazzisti di qualche anno fa, ora nero è anche vincente, e non solo nel basket o in atletica e nel pugilato, ma anche e soprattutto nel business e in politica.

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