finanza e politica

lunedì, maggio 12, 2008

Il Turismo: risorsa per l'Italia

L'amico Doge mi ha mandato un lungo articolo che condivido pienamente:

Ciao Duca,sono d'accordo con te il turismo al sud può divenire una grande azienda da miliardi di euro, a patto però che cambi la mentalità della gente e soprattutto che lo stato inizi a riprendersi i territori che ha lasciato alle cosche malavitose. Anche perchè il turismo del futuro non sarà un turismo di massa. Il turismo di massa degli anni 80/90 è finito e l'offerta mondiale è molto forte. All'estero vengono offerti lussi e comfort che solo poche zone italiane sono ora in grado di offrire ( e a costi superiori)., ma noi italiani disponiamo di un paesaggio e una presenza di riferimenti e monumenti storici veramente inarrivabili per qualunque altro paese. Certamente molti di questi monumenti non dispongono di un'adeguata conservazione, ma su questo sono fiducioso. La crisi economica che ci sta assalendo, può essere la chiave per capire che la nostra ricchezza non sta sotto il nostro suolo (come per i paesi arabi), ma sopra. Noi italiani, la nostra cultura e le nostre opere sono veri tesori, che nessun cinese ci può copiare. Forse potranno ricostruire le nostre città, le nostre torri e le nostre piazze, ma qualsiasi cosa costruiranno saranno sempre dei contenitori senza contenuto.Certamente con ciò non voglio dire che dobbiamo fermarci al passato, la nostra storia non è altro che la sommatoria del presente, e negli ultimi anni il presente è veramente mancato a noi italiani. Città come Milano che hanno sempre rappresentato il futuro (almeno negli anni 60 e dintorni), sono completamente statiche chiuse su se stesse. Il pirellone dell’arch. Ponti è stato un’icona della modernità milanese e italiana, ma oramai risale agli anni 60. Con questo voglio dire che il Colosseo, i vari Duomo sparsi per l’Italia la torre di Pisa, la città di Venezia ecc.. al loro tempo sono stati vere e proprie opere moderne proiettate al futuro tanto da divenirne il simbolo della cultura locale. Con questo voglio anch’io credere, che non solo al sud, il turismo possa essere una leva per poter uscire dalla precarietà, dalla mentalità “attendista” che il più delle volte ci contraddistingue.

Doge

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