finanza e politica

martedì, luglio 24, 2007

Mercati pericolosi

Confermo la mia idea, espressa più volte: gli USA sono in uno stato di salute precario con tutti i valori fuori posto: Colesterolo altissimo (bilancia commerciale in deficit) Trigliceridi altissimi (debiti delle famiglie), globuli rossi e globuli bianchi lontani dai valori normali (PIL anemico, e inflazione, quella vera non quella core, fuori posto). Ma i mercati non scendono. A mio avviso sono pilotati (forse dalle banche cinesi che hanno fondi immensi).
La mia esperienza, e soprattutto la storia dice che alla fine si torna sempre all'equilibrio, ma che sui mercati, soprattutto quando sono pilotati a lungo, il ritorno all'equilibrio è traumatico, in questo caso il contraccolpo potrebbe essere davvero grande.
Continuando la metafora......è come quando una persona invece di curare le cause del colesterolo con una buona dieta prende sempre una medicina che cura i sintomi per tenere bassa la pressione. Un bel giorno però una arteria si chiude e patatrac, non c'è medicina che tenga, e se va bene bisogna correre al pronto soccorso a sirene spiegate, pregando Dio di farcela.
In questo caso il malato non è l'Argentina o la Malesia, ma sono gli USA. L'uomo è forte, il fisico atletico, sul ring è capace di stendere ancora gli avversari ma continua a fare stravizi alimentari. La FED ha alzato i tassi per provare almeno a fare una dieta di mantenimento che permetta al nostro atleta di ridurre il colesterolo, ma senza perdere le forze, e gli permetta di andare avanti non di corsa ma a passo svelto.
Ecco il gioco è tutto qua: la FED cerca di guadagnare tempo sperando che la medicina presa a piccole dosi funzioni. Venerdì con l'uscita del PIL Americano avremo la prima risposta importante.
Consiglio: Attuare una condotta prudente, tanta liquidità e qualche derivato per cavalcare il mercato senza rischi. Mi ripeto? Si lo so.......ma questo è il mio pensiero.

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