finanza e politica

lunedì, giugno 27, 2011

Tremonti e le rendite finanziare: una candidatura per fare il capo del governo dei tecnici!

Tremonti lascia trapelare la notizia che la manovra finanziaria tasserà le rendite finanziarie al 18-20%.
E' qualche giorno che mi pongo la domanda sul perchè di un provvedimento tanto assurdo e sempre negato dal Governo in passato:





  • Provvedimento assurdo perchè non farà guadagnare nulla allo stato per almeno diversi anni (considerando la situazione dei mercati e le perdite accumulate dai più negli anni precedenti che andranno ad abbattere le tasse sulle plusvalenze).


  • Assurdo anche perchè nega la politica fiscale di Tremonti stesso volta a far affluire capitali in Italia e ad evitare la sciagura Greca che vede una striscante fuga all'estero dei capitali. La tassa sulle rendite finanziarie favorirà una fuga in massa dei risparmiatori traditi.


  • Assurdo perchè si aliena una buona parte dell'elettorato del PDL cui è sempre stato promesso il contrario.

Ma allora perchè Tremonti, uomo intelligente e da noi più volte applaudito per le sue idee economiche e le sue azioni, si accinge a lanciare un provvedimento in stile Visco?
Tremonti ha fatto un calcolo, per una volta non economico, ma politico, il suo obiettivo è semplicissimo: diventare il premier del nuovo governo tecnico che soppianterà l'era Berlusconi.



  • I passaggi sono semplici: diventare il campione dei fustigatori della politica (con tutti i tagli alle agevolazioni a onorevoli e assessori) ;


  • togliere alle opposizioni (una volta si chiamava scavalcamento a sinistra) l'unica loro ideuzza economico/propagandistica facendola sua, con la tassazione delle rendite finanziarie;


  • contare sulla sua inamovibilità come garante del rigore e baluardo ultimo contro la crisi dei mercati e le agenzie di rating;


  • erigersi come il nuovo Peron della politica italiana, un uomo solo senza partiti, che fustiga i partiti e i loro capi, e che apparentemente fa il bene della nazione;
Peccato però che per fare questo tradisce quanto da lui stesso detto più volte (non mettere le mani nelle tasche degli Italiani) perdendo la sua stessa credibilità e non realizza alcun beneficio economico, ma ponendo le premesse per la fuga dei capitali, tende ad aggravare lo scenario complessivo.

Attento Tremonti...... come i risparmaitori troppo avidi vengono separati dai loro patrimoni, i politici che sostituiscono la loro ambizione per le poltrone alla loro intelligenza e al benecomune, rischiano di perdere entrambe!

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