finanza e politica

giovedì, febbraio 11, 2010

Grecia: la domanda è cosa sceglierà il mercato

allego in ritardo il post che ho messo ieri sul forum di cobraf e che per ragioni tecniche non avevo inserito:


Ragiono a voce alta:La domanda è cosa succede all'Euro se:
1 La grecia fallisce (è tecnicamente possibile)
2 I paesi UE garantiscono per l Grecia
3 I paesi UE trovano qualche accrocchio e grantiscono solo una parte del debito greco o delle banche e la Grecia garantisce un piano da lacrime e sangue

Io direi che prima bisogna attribuire delle probabilitàI
o dico:
Ipotesi
1 = 5%
2 = 10%
3 = 85%
A questo punto devo decidere come comportarmi nel caso si verifichi una delle tre ipotesi, concentrandomi di più sulla 3 che considero più probabile.
Per un Trader l'ipotesi tre è anche la più difficile. E' un compromesso e può essere letto in molti modi, dipenderà da cosa dicono, e da quali decisioni concrete prenderanno.
Accade l'ipotesi 1: L'euro fa un breve ritracciamento violento e poi risale (Ai mercati in fondo piace la certezza e se gestito il fallimento sarebbe letto come una prova di forza della BCE.
Ipotesi 2: L'euro va su subito, e con poca convinzione poi comincia a crollare come un mattone......i media USA cominceranno a dire che ci sono tanti paesi indebitati e così la BCE non conta più nulla e l'Euro andrà verso una svalutazione forte VS Dollaro USA.
Ipotesi 3: tendelzialmente simile alla 2 ma le modalità del mezzo salvataggio determineranno anche i tempi e la qualità del rimbalzo. In questo caso propendo per un rimbalzino asfittico o per una immediata continuazione della discesa in maniera direttamente proporzionale alle incertezze della politica UE

20 Comments:

  • Caro Duca in sintesi quale sia la soluzione mi sa che dipende solo dalla tempistica ma io leggo sempre e cmq. short. Poi le finte (vedi WS stasera) e controfinte ci saranno ma se il mercato riparte .... non vedo davvero i motivi per risalire... il parco buoi non entra per paura e a chi farebbero del male?! Le banche hanno chiuso i bilanci dello scorso anno con i guadagni dovuti al gran rialzo da loro pilotato... Pensiamo che il 2010 vorranno fare lo stesso film e portare l'indice al raddoppio o shorteranno pure loro ? mah pensieri in libertà. Se lo fanno ripartire è solo per cercare di distribuire al parco buoi che "crede" di entrare a prezzi vantaggiosi ma alla lunga si sconterà e pure di brutto.

    Buona serata

    PG

    By Anonymous Anonimo, at 9:40 PM  

  • Inoltre, ormai il parco buoi non esiste più.....di piccolini in giro ne sono rimasti pochi.

    By Blogger duca, at 10:43 PM  

  • salve a tutti

    ely

    By Anonymous Anonimo, at 11:06 AM  

  • buongiorno a tutti... come butta? provato un lev di rimbalzo.. preso già uno sL. sempre short sul fib ... tu rientratra? chissa' duca se sta ancora in posizione?!
    PG

    By Anonymous Anonimo, at 11:38 AM  

  • sono long su eni da ieri
    ely

    By Anonymous Anonimo, at 12:31 PM  

  • anzitutto ho appena scoperto il tuo blog e faccio tanti complimenti. Mente acuta!

    purtroppo non sono un´esperta di finanza. Il mio istinto pero dice che é arrivato il momento che qualcosa cambi nel capitalismo, ma qualcosa di radicale.Non so cosa sarebbe: é il momento delle idee utopiche e della fantasia. Continuare a salvare banche e paesi all´orlo di fallimento é inutile... Hai qualche idea?

    Per esempio a. creare un controllo etico al liberalismo, in modo che si regolarizzi eticamente la finanza, finisca l´occulto controllo della politica attraverso il denaro, i stipendi stratosferici di managers e banchieri etc?

    perché rompere con l´europa unita e l´euro, tornare indietro, non mi sembra neanche una buona soluzione.

    Scusa gli errori ortografici. sono greca, ahime.

    By Blogger eleni, at 2:07 PM  

  • Oggi è stata una giornata molto movimentata per una accelerazione improvvisa sul lavoro e i mercati li ho visti solo di striscio......comunque non mi lamento......anzi ho fatto due gain molto buoni sia sul cross EURUSD che sul Fib........verso le 13 ho chiuso tutto......non potevo seguire ed ho deciso di uscire. Ho riacceso solo ora e vedo con piacere un post originale di una persona Greca.......mi piacerebbe sapere il tuo pare sulla situazione reale in Grecia vista dal di dentro..... aspetto un contributo......
    Adesso mi metto a tudiare un po' per capire cosa è successo oggi.

    By Blogger duca, at 11:31 PM  

  • ciao Duca,
    il mio parere... Da 10 anni non vivo in Grecia e giro il mondo, ma ho contatto e osservo le cose paragonando con quello che vivo in Germania. La mia famiglia sono lavoratori e mi raccontano da anni della decadenza che succede nel mio paese. Non é diverso da quello che succede in molti paesi europei, specialmente lontani dal centro (come sud Italia). sono sicura che quello che é successo in grecia é segno di una cosa che succederá in molti altri paesi non centrali. Non succederá con paesi intorno le Brusseles, non in Germania, Belgio, Ingilterra, ma forse ai paesi del est quando finiranno gli interessi economici da parte dei paesi piu ricci dell´ovest. Questo che succede in Polonia é anormale.La gente ha stipendi di 300 euro al mese e dapeprtutto spuntano centri commerciali lussuosi di proporzioni megagalattiche. C´é gente che compra,non si chi sono, saranno i polacchi ricchi.(segue)

    By Blogger eleni, at 12:04 PM  

  • Grecia.il popolo ha gradi problemi causati da una politica indifferente per i problemi sociale che segue direttive dall´estero. cé illegalitá nel mondo lavorativo,si lavora come schiavi perché non esiste personale,per stipendi miseri, o in nero, le scuole decacodo,contemporaneamente esiste una classe dirigente che visita scuole private o manda i figli all´estero,succhiano soldi dallo stato,vengono corrotti... Come dappertutto!

    Ma quello che non ha funzionato con la Comunitá Europea e la Grecia forse lo posso spiegare, perché negli anni 90 stavo studiando le scienze agrarie quando cominciava la politica comune europea, quella che riorganizzava l´agricoltura di tutti i paesi da Brusseles, e diceva cosa doveva essere coltivato in quale paese, tutto deciso a seconda gli interessi economici, senza interessarsi della tradizione agraria di ogni paese sopra la quale é stata stabilita l´economia di ogni paese attraverso secoli di storia, gente legati con la propria terra. Il decidere la politica e l´economia di un paese da un punto centralizzato in Brusseles, da gente che non conosce in fondo le condizioni fisiche e storiche dei paesi mi sembrava allora ancora una cosa impossibile. Grecia non ha una cultura tipica Europea, é come Sicilia in Italia. Un´ambiente naturale molto particolare, non esiste infrastruttura ma agricoltura, sole, tutto va lento ma bene. In quei tempi mi ricordo che era uscita una legge da Brusseles che vietava ai greci di produrre una specie di formaggio tipico, perché costava meno produrlo in Olanda (perché il latte era forse piu economico). Vecchietti che per anni vivevano producendo un formaggio tipico con amore a magia rimanevano con mani vuote. I figli andavano in cittá per cercare lavoro chissá in quale azienda di management, in un paese che non ha nessuna tradizione in queste cose e nessuna infrastruttura. Se questo non é una piccola fonte di malessere economico che avrá conseguenze piu avanti? Mi ricordo le montagne di mele prodotte e buttate perché i prezzi erano superiori dell´offerta comunitaria. la terra é stata rovinata, la gente ha cambiato stile di vita, tutto perché cosi volevano i politici di Brusseles...

    Leggi uscite dal cervello di un utopista possono rovinare tutto se non prendono in considerazione la natura umana e le diversitá che ha ogni paese.

    Secondo me, dopo anni di politica europea superficiale vediamo i primi risultati. Per via del mio mestiere (sono musicista) giro quasi tutti i paesi europei. Dopo l´euro ho notato che i prezzi dei prodotti nei supermercati sono diversi da paese a paese. I prodotti in Grecia (anche per i prodotti tipici greci, come olio e vino) sono quasi il doppio del prezzo in Germania e Italia. I prezzi piu bassi sono in Germania. Lo stesso problema vedo in Polonia e Cechia che si stanno preparando ad entrare all´euro. I prodotti sono molto piu cari che in Germania-Italia.
    Non so perché succede questo, ma sará per la differenza del corso della moneta originale nazionale e del Marco che era la moneta piu forte prima dell´euro.
    Ma quanto puo durare una situazione del genere? per quanto tempo la gente potrá con stipendi inferiori di quelli tedeschi pagare prezzi superiori da quelli tedeschi? ovvio che un giorno tutto crollerá.

    Éra la mia esperienza.ma non so tradurla in termini di finanza e politica. Spero che lo potrai tu. grazie peró per l´interesse. :-)

    By Blogger eleni, at 12:04 PM  

  • e un ultimo commento. Quando la comunitá europea ha detto all´italia di togliere il marchio dop dal parmiggiamo perché si poteva produrre un formaggio simile ma piu economico in danimarca, Italia ha rifiutato. Questo vuol dire "avere le palle di amare la propria tradizione" e proteggere gli interessi del proprio paese anche se si faceva parte di una comunitá economica. Da noi Greci esiste da decenni un complesso di inferioritá e invece di avere le palle di proteggere le nostre cose, si segue tutto cio che ci dicono all´estero. Si chiama da noi "xenomania". Dovremmo da molti anni dire piu spesso "no" alle direttive europee... quando non ci facevano del bene. ma non l´abbiamo fatto.

    Fare parte di un universo globale (che io ritengo un passo positivo per l´umanitá) non significa perdere la propria identitá. Bisogna camminare su due binari... tu cosa pensi?

    By Blogger eleni, at 12:15 PM  

  • Eleni interessanti i tuoi spunti e le tue considerazioni. Non so chi di voi ha letto "E la verità vi renderà liberi" di DAvid Icke. Al di là delle sue visioni extraterrestri o scenari irreali contenuti che qualcuno ha attribuito ad una volotà specifica dello scrittore per non essere preso troppo sul serio e non entrare nel bersaglio di eventuali ritorsioni, ma quello contenuto e le ricorrenze mi sembrano assolutamente degne di nota. Inutile dire che il mondo contemporaneo è diretto da pochissime persone e che i politici non sono altro che lo strumento "apparente" che i grandi manovratori hanno in mano per mettere in azione le loro strategie senza "sporcarsi " le mani e soprattutto "essere visibili" . Quando parliamo di Rockfeller, della dinastia Rostchield etc etc parliamo di azionisti di banche centrali, di multinazionali che spostano gli interessi del mondo con un click. Ecco perchè gli organismi sovranazionali servono, è un coordinamento ben più efficace che non adottare politiche distinte per ogni paese. Come è possibile che le borse mondiali se perdono perdono tutte e se cescono crescono tutte e soprattutto con performance simili ? Se fossimo indietro di qualche anno ogni nazione pur con le sue debolezze avrebbe le sue peculiarità , la sua dinamica, il suo ciclo economico e quindi una differenziazione. Ora centralizzando le politiche economiche e monetarie non puo' esserci che lo stesso effetto per tutti, stravolgendo e bypassando diverse culture, diversi modi di intendere la vita, diverso modo di approccio. Come di fa a ricomprendere nelle stesse dinamiche paesi del nord e paesi del sud che storicamente sono agli antipodi come caratteristiche delle persone e come storia (pensiamo ai barbari, ai vichinghi e all'impero romano)? Logico che per fare questa scelta e "ammansire" le masse ci fanno dire che senza l'euro vi sarebbero disastri di svalutazione, più incertezza sui mercati, salvo poi verificare che se salta non salta una nazione (magari la più debole e quella che deve passare per il purgatorio per rinascere - vedi Argentina) ma crolla tutto il sistema senza nessun appello. L'unità globale è una grandissima cosa ma deve nascere dal basso, come esigenza e non dall'alto, come direttiva obbligatoria dettata addirittura da tempi. L'euro e la speculazione su di esso non ha fatto altro che prestare il fianco a chi a tavolino aveva previsto una effettiva svalutazione della moneta di origine con un rapporto che inevitabilmente ha visto per l'Italia per es. il rapporto 1000 lire vecchie 1 euro. Oserei dire che oltre agli speculatori e a chi ha saputo profittare della situazione, anche allo STato faceva comodo questo perchè in maniera invisibile introitava attraverso imposte indirette (vedi iva) somme di denaro che altrimenti sarebbero state difficili da incassare. Segue ...

    By Anonymous Anonimo, at 5:10 PM  

  • Lo Stato sovranazionale sarà la conquista dell'umanità ma avverrà molto più avanti quando ognuno di noi non avrà più bisogno del modello capitalistico e quindi del profitto per vivere come riferimento. Quando la parola mutualità a livello globale sarà al posto di capitalismo (senza alcun riferimentoa scuole di pensiero o politiche che son ologiche di oggi), forse saremo arrivati veramente alla società perfetta. Ma come potete immaginare, prima di tutto occorrono superare diversi stadi del genere umano che appartengono ancora alla preistoria come egoismo, interesse privato, etc etc. Sono un utopico lo so ma tra centinaia (migliaia?) di anni se il genere umano saprà davvero essere evoluto immagino una società dove ognuno avrà un suo ruolo non per il corrispettivo di uno stipendio ma solo perchè sa che è suo "dovere" fare quelle operazioni, quel mestiere, oserei dire avere quella competenza. SApere che ognuno di noi è indispensabile per un progetto comune e esserne consapevoli senza specularci, senza avere controprestazioni materiali ma anzi esserne fieri, significherà aver raggiunto il livello di una società dove gli obiettivi saranno solo le scoperte, il miglioramento della vita sociale di tutti e magari la visita su mondi lontani. Come si vivrà se ognuno non guadagna ? Sarebbe troppo lungo spiegarlo ma in sintesi possiamo dire che tutti potranno accedere a tutto ma nessuno se ne approfitterà perchè la differenza del genere umano sarà proprio questa: aver capito il bisogno primario, l'esigenza minima di propria condizione che permette di star bene senza esagerazioni. Quell'equilibrio sarà il nostro futuro.

    In una visione attuale della situazione è facile dire: ".. e perchè uno fa un lavoro più umile e chi più evoluto o appagante?
    La differenza sarà proprio questo ... non esisteranno, prima di tutto, ruoli come oggi noi li vediamo ma soprattutto non esisterà competizione o rivalsa tra posti diversi ... ognuno ha pari dignità pari importanza e pari appagamento proprio perchè l'appartenenza e il peso uguale di ognuno renderà i compiti di ognuno uguali o simili per il progetto comune.

    Sono concetti futuribili, utopici magari e da visionario... ma chissà... sognare non costa nulla no?

    Scusa Duca per l'intromissione e la lungaggine ma è un tema a me caro e capisco che sono concetti assolutamente lontani dalla realtà di oggi. Una realtà in cui notizie come traffico di organi o traffico di bambini sono entrati nella routine quotidiana. NOn credi sia il momento di un ripensamento serio e globale non solo economico ma soprattutto di valori umani?

    A presto

    PG

    By Anonymous Anonimo, at 5:11 PM  

  • Si lo credo.......ma più che ripensare....direi continuare a disegnare...a creare una sociètà migliore.....in questo senso io mi richiamo agli ideali del Vangelo.....Si può credere o non crdere in Dio, ma dopo 2.000 anni quanto è scritto nel Vangelo è ancora attualissimo, e basterebbe applicare la metà di quanto vi è scritto per vivere tutti meglio. Io credo nella sacralità della vita umana, e quindi credo che la vita vada sempre difesa e che l'economia sia al servizio dell'uomo e che la cultura sia la ricchezza più importante di cui disponiamo se la mettiamo al servizio del genere Umano.
    L'utopia la realizzamo un po' tutti i giorni aiutando chi ci è vicino, crescendo i nostri figli e le nuove generazioni con i principi di amore verso il prossimo e di coerenza e responsabilità verso noi stessi,

    By Blogger duca, at 12:55 AM  

  • Per Eleni
    Bello quello che hai scritto e molto bello il tuo lavoro.
    Credo che la musica, come la matematica e la fisolofia siano qualcosa di cui l'uomo non possa fare a meno......noi cerchiamo l'armonia delle cose e la musica spesso la rappresenta (anche se a volte in modo inconsapevole) forse più di ogni altra cosa creata dall'uomo.
    Bello anche che una musicista si interessi di economia......non di numeri ma dell'economia vera che è quella che unisce i numeri (freddi) con il fare concreto delle persone e con la loro storia e le loro tradizioni.
    Sono d'accordo con te che non può esistere un'economia che non tenga conto della storia, e delle tradizioni dei popoli.

    By Blogger duca, at 1:02 AM  

  • Un ultimo pensiero....... ricordo agli amici che da poco frequentano questo piccolo Blog.... che si chiama che il suo nome richiama la politica, perchè chi scrive pensa che la Politica (quella con la P maiuscola) venga prima della finanze e ne determini nel lungo termine gli andamenti. Nel nostro tempo frenetico i mercati finanziari sono diventati le arene dove si incontano e scontrano i popoli, ma a determinare l'esito dei combattimenti nel lungo termine è sempre la politica, cioè sono le ideee, e la forza con la quale le idee sono supportate dai popoli e dalle loro rappresentanze.
    Questo accade per i grandi scontri, ma anche nelle scaramucce di livello nazionale o regionale..... I mercati sono uno strumento come un'altro per raggiungere i propri obiettivi politici(per qualcuno il bene per altri la momentanea egemonia)
    In ogni caso è la Politica ad essere il Driver degli eventi (nel lungo termine) e non viceversa.

    By Blogger duca, at 1:13 AM  

  • Grazie Duca della tua impressione che condivido pienamente. Per quanto riguarda la politica, essa purtroppo ha perso nel tempo la sua "mission" e oggi come oggi è in funzione solo ed esclusivamente dell'economia e della finanza pubblica. Non a caso si vince spesso reclamizzando abbassamenti di tasse. Questo ha creato un innegabile svuotamento della politica per come dovrebbe essere . La politica come linea tracciante di ideali, di obiettivi futuri raggiungibili e quindi soprattutto di speranza. Oggi l'imbarbarimento dello scontro politico, la sua amoralità hanno solo creato uno stato confusionario in cui piccole scaramucce di bottega ci tengono legati per decenni evitando invece di rilanciare grandi temi e grandi obiettivi. Ovvio che tali grandi obiettivi non saranno perseguiti finchè, come sopra scritto, prevarrà l'interesse di parte e quello privato. D'altronde leggendo platone socrate e la grande Grecia mi sembra che già allora tali temi erano trattati con diverse problematiche aperte molto simili ai giorni nostri. Questo mi fa riflettere come i difetti umani siano qualcosa di duro da superare e forse mai superabili. La speranza è l'ultima a morire.

    PG

    buona giornata a tutti

    By Anonymous Anonimo, at 11:01 AM  

  • By Blogger oakleyses, at 6:32 AM  

  • By Blogger oakleyses, at 6:34 AM  

  • By Blogger oakleyses, at 6:36 AM  

  • By Blogger oakleyses, at 6:39 AM  

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