finanza e politica

giovedì, settembre 22, 2011

"Ma perchè l'intelligenza ha un limite e la stupidità no?"

Molti leggono manuali di finanza, qualità, tecnica bancaria....... tutte robe buone in tempi normali....... ma ora è meglio tornare a leggere Machiavelli, o qualche passo della carestia a Milano del Manzoni (la folla che attacca il panettiere) e tanti libri di storia...... l'uomo è sempre lo stesso...... gli errori i medesimi. (io consiglio sempre i libri del Cipolla).
Per noi italiani poi la storia recente è semplice........ tanti ducati e signorie in guerra tra loro che per stare a galla chiamavano francesi o tedeschi (Franza o Spagna purchè se magna!) e il popolo bue che penava o combatteva per questo o quello..... per la pagnotta.

Oggi la cultura media è cresciuta, le informazioni sono quasi infinite, eppure persino le persone che partecipano ai forum di finanza (tranne qualche eccezione)che sono quasi sempre laureati e sono tutti informati ben oltre la media vanno all'essenza delle cose. La maggior parte fanno il tifo per la loro squadra tipo bar sport, molti odiano l'Italia e moltissimi a parole dicono di volere il default della grecia, dell'Italia, delle banche, etccc......
A nulla vale ricordare che un processo complesso una volta avviato non si sa dove può arrivare. A nulla serve ricordare che una nazione divisa è preda dei lanzichenecchi.

"Ma perchè l'intelligenza ha un limite e la stupidità no?" (anni fa era la scritta che una mia segretaria aveva impostato sul salvaschermo del PC!)

Volete una dimostrazione storica di stupidità infinita e di autolesionismo massimo:

Nel 39 la classe dirigente dell Germania era quella che 20 anni prima aveva combattuto nelle trincee della I Guerra Mondiale. Milioni di persone avevano visto la morte e gli orrori di una guerra mondiale....... eppure dopo solo 20 anni si sono ficcati in un'altro conflitto che ha portato alla distruzione totale del loro paese. Gli stupidi diranno che è stato colpa di Hitler: i saggi sanno che lui è stato solo il catalizzatore.

A quel popolo non è bastata la lezione di rovina e morte e orrore delle trinceee della Somme o della Marna, hanno voluto riprovare.

Poi persone illuminate come De Gasperi (che lo ricordo era Trentino e da giovane era stato eletto parlamentare a Vienna) e che quindi era un uomo tra due culture e in più era profondamente Cristiano o più recentemente Kohl hanno firmato trattati nei quali rinunciavano a qualcosa in nome di un bene comune e soprattutto per garantire una pace duratura.

Oggi vedo tanta stupidità e una attenzione al "partuculare" che porterà prima alla distruzione dell'Europa e poi anche di molti stati nazionali (Italia del nord).

D'altra parte un mio caro amico filosofo (un grande) mi ripete sempre che la storia "non ha mai insegnato nulla a nessuno"

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