finanza e politica

domenica, ottobre 12, 2008

I media pressapochisti e la disinformazione

Bloomberg di sabato, pag. 66 analisi operativa di Parmalat:
notizia: "Consob chiede un risarcimento di 6 milioni di Euro a BoA per diffusione di notizie false su Parmalat"
Messo in quella posizione sembra riguardare il titolo Parmalat, invece si riferisce a quanto accaduto alla vecchi a Parmalat, non c'entra nulla con la nuova.
Poi sotto il grafico l'analisi tecnica che prospetta per il titolo supporti a 1,25 e poi a 1,10.
Ma lo sanno lor signori che parliamo di una azienda in utile con 900 MLN di Cash e che a questi prezzi a venderla non c'è nessuno, dico nessuno che ci guadagna un cent? Mentre prezzi come quelli indicati scontano una crisi durissima e una situazione finanziaria dell'azienda alla canna del gas. Ad esempio è molto diversa Telecom che ha un business in costante rallentamento e soprattutto una valangata di debiti. (anche in questo caso i prezzi scontano tutto e di più)
Insomma in questo momento, lo ripeto o si pensa alla fine del mondo o si guarda ai fondamentali.

I media, e soprattutto quelli finanziari non dovrebbero scambiare le mele con le pere.

Altro esempio di informazione quantomeno pressapochista è il titolo di Bloomberg in prima pagina: "BOT o MATTONE? All'interno altro titolo, "linteresse per gli immobili si è risvegliato" e sottotitolo, "I crolli di borsa fanno sempre bene ai prezzi delle case".
Peccato che il FMI internazionale prevede per l'Italia un calo dei prezzi degli immobili del 10-20% nei prossimi anni. E allora si giustifica un'enfasi così? Un giornale serio avrebbe pubblicato tutte e due le tesi e nel titolone avrebbe messo un bel punto interrogativo.

(ANSA) - WASHINGTON, 8 OTT - In molte economie avanzate i prezzi delle case continueranno la 'correzione al ribasso' già peraltro avviata nell'ultimo anno: in media, nel giro dei prossimi 2-4 anni, i prezzi potrebbero scendere di circa il 25%. A sostenerlo è il Fondo Monetario Internazionale in un' analisi 'ad hoc' sulla situazione del mercato immobiliare globale contenuta nel World Economic Outlook (Weo) reso noto oggi. Secondo le stime dell'Fmi, l'Italia - come la Francia, l'Olanda e la Spagna - ha registrato un aumento nei prezzi delle case, non giustificato da fattori fondamentali di crescita economica del Paese e del reddito dei suoi abitanti, tra il 10% ed il 20%. E questa stessa percentuale è la misura della correzione che - a detta del Fondo - dovrebbe avvenire nei prossimi anni. Gli stati Uniti invece, dove il calo del mercato immobiliare e già iniziato nel 2006, avrebbero davanti a loro una ulteriore correzione ben più bassa, pari cioé a circa il 7%. Secondo l'Fmi, i Paesi in cui l'impennata nei costi delle case è stata "più ingiustificata" sono Australia, Regno Unito, Irlanda: per queste nazioni la correzione potrebbe avvenire addirittura nella misura del 30%.(ANSA)

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