finanza e politica

lunedì, novembre 23, 2009

Banche e Fondazioni

Una dichiarazione di Guzzetti mi da il la per un breve commento sulle modifiche legislative (credo volute da Amato) che spingevano le fondazioni a ridurre la loro quota gi maggioranza nelle banche e la crescita delle dimensioni degli istituti attraverso fusioni o incorporazioni.

Da Reuters:
Banche, Fondazioni hanno rotto cordone ombelicale - Guzzetti MILANO, 23 novembre (Reuters) - Le Fondazioni hanno reciso il cordone ombelicale con le banche e oggi nei grandi gruppi bancari hanno soltanto quote di minoranza. Lo ha ribadito Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo, ricordando che solamente per 18 Fondazioni su 70 è stata fatta un'eccezione consentendo di mantenere il controllo su casse di risparmio medio-piccole, in modo da evitarne la scomparsa con effetti sul territorio. "L'obiettivo è stato raggiunto, si è rotto il cordone ombelicale", ha detto Guzzetti intervenendo a un workshop sulle Fondazioni, facendo riferimento agli obiettivi previsti dalla sentenza della Corte Costituzionale del 2003 sul controllo delle banche.

Ebbene dopo molti anni di applicazione concreta di quella legge mi pare di poter dire che: era meglio prima. Oggi ci troviamo con enormi banche scollegate dal territorio e di fatto in mano ad un management (vedi Unicredit) che negli anni ha perseguito l'incremento delle dimensioni e lo sviluppo della redditività a breve a scapito della solidità delle Banche stesse e senza tener conto dello sviluppo dei territori e ancor meno della eticità dei rapporti con la clientela.

In questo caso non mi sembra proprio che il "nuovo" sia sinonimo di "migliore" anzi!

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