finanza e politica

mercoledì, marzo 05, 2008

L'aumento delle materie prime danneggia la Cina

Come più volte affermato in questo blog, l'aumento di prezzo delle materie prime danneggia enormemente i paesi con industrie pesanti come la Cina

da Yahoo finance:


Mercoledì 5 Marzo 2008, 6:01

Mercati asiatici : La Cina tira il freno

Il mercato azionario cinese è significativamente sceso per il secondo giorno consecutivo dopo che il premier Wen Jiabao ha dichiarato che nuove misure saranno utilizzate per arginare la crescita visto che l' inflazione e il surriscaldamento economico, che sono le principali minacce per l'economia del paese, destano preoccupazione. I titoli dei produttori di acciaio rame e alluminio hanno ripiegato fortemente dopo queste parole e allo stesso modo hanno perso terreno i titoli delle società attive nei trasporti e nelle esportazioni. La debolezza del dollaro e la forza dello yuan, principali responsabili dell'aumento dei prezzi delle materie prime e dei salari, fanno perdere attrattiva alla Cina per le imprese straniere che puntano ad insediare nuovi stabilimenti in Asia. Quasi un'impresa su cinque, tra quelle che operano oggi in Cina, ha già in programma di trasferirsi altrove o di ampliare la propria capacità produttiva fuori del paese. Lo yuan ha guadagnato oltre il 16% da quando venne sganciato dal dollaro nel luglio 2005, rendendo più costose le esportazioni dalla Cina verso gli Stati Uniti e gli altri mercati legati al dollaro. La Cina rappresentava il 20% della crescita globale dello scorso anno ossia più di ogni altra nazione, secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale. L'FMI si aspetta che l'economia mondiale si espanda il 4,1% quest'anno, rispetto al 4,9% del 2007.

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