Seguo i mercati finanziari da quando ero ragazzo e mio padre faceva i "premi su Fiat" all'epoca della "marcia dei quarantamila". Da allora ho sempre studiato con interesse gli intrecci tra politica e finanza. Sono "uno spirito libero" che osserva ciò che accade con disincanto, cercando di interpretare e qualche volta prevedere anche ciò che i media non ci raccontano. Guardiamo insieme dietro le apparenze. L'unica possibilità è di consevare la nostra indipendenza e di proporre le nostre idee.
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lunedì, ottobre 10, 2011
Da una crisi come questa si esce o con una guerra o con l'inflazione.
Caro Duca vedere e sentire un vecchio boiardo di stato mi fa venire il vomito. E se penso che questo essere schifoso con l'aiuto di Draghi ha svenduto l'IRI e le più belle realtà economiche italiane mi chiedo se esista una giustizia. Chi sbaglia a danno dello stato dovrebbe pagare con l'allontanamento da qaulsiasi attività, l'esclusione da qualsiasi forma di propaganda ed il sequestro di tutto il suo patrimonio compreso quello dei suoi figli e parenti sino al terzo grado. Aldo.
ormai è come i vecchi nonnetti sdentati e mezzo sordi ai quali si da sempre ragione, e non si ascoltano mai. Era quello che diceva sul Corriere un anno e mezzo fa che "la Grecia non è un problema", mi pare.
Stesso metro di giudizio preciso e soprattutto esatto.
il "nonno" delle mie parti, e un po' "andato" ha pienamente torto secondo me: i precedenti (IIa guerra mondiale per esempio) hanno funzionato perchè lo stato si poteva indebitare per creare investimenti produttivi. E c'era lo spazio per nuove produzioni e per sfruttare la crescita di mercati depress, prima dopo e durante.
Ora non è esattamente lo stesso, anzi la situazione è esattamente opposta: sovraproduzione qui a costi di produzione alti invece di sottoproduzione a basso costo. Debito privato (banche) esagerato e coperto da debito pubblico (stato), quindi nessuna risorsa.
Siamo nella situazione del 1930; troppe tasse su chi lavora e lavorano in pochissimi. Il modello Grecia/CGIL (tutti a lavorare per lo stato) porta al fallimento, e noi contribuenti paghiamo.
Per inciso, di guerre ce ne sono più o meno una tutte le settimane e non è cambiato molto. A meno che tu non voglia pensare/sperare a una terza guerra mondiale in europa, che risolverebbe sì molti problemi attuali creandone di nuovi però.
Le dichiarazioni di Prodi però fanno pensare....perchè al di là delle simpatie o meno per il personaggio...... credo che il problema che pone sia vero: senza coesione europea non si va da nessuna parte! Ci vorrebbe un nuovo Kohl o un nuovo De Gasperi
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Caro Duca vedere e sentire un vecchio boiardo di stato mi fa venire il vomito. E se penso che questo essere schifoso con l'aiuto di Draghi ha svenduto l'IRI e le più belle realtà economiche italiane mi chiedo se esista una giustizia. Chi sbaglia a danno dello stato dovrebbe pagare con l'allontanamento da qaulsiasi attività, l'esclusione da qualsiasi forma di propaganda ed il sequestro di tutto il suo patrimonio compreso quello dei suoi figli e parenti sino al terzo grado. Aldo.
RispondiEliminaormai è come i vecchi nonnetti sdentati e mezzo sordi ai quali si da sempre ragione, e non si ascoltano mai.
RispondiEliminaEra quello che diceva sul Corriere un anno e mezzo fa che "la Grecia non è un problema", mi pare.
Stesso metro di giudizio preciso e soprattutto esatto.
Peccato che questa volta abbia pienamente ragione.
RispondiEliminail "nonno" delle mie parti, e un po' "andato" ha pienamente torto secondo me: i precedenti (IIa guerra mondiale per esempio) hanno funzionato perchè lo stato si poteva indebitare per creare investimenti produttivi. E c'era lo spazio per nuove produzioni e per sfruttare la crescita di mercati depress, prima dopo e durante.
RispondiEliminaOra non è esattamente lo stesso, anzi la situazione è esattamente opposta: sovraproduzione qui a costi di produzione alti invece di sottoproduzione a basso costo.
Debito privato (banche) esagerato e coperto da debito pubblico (stato), quindi nessuna risorsa.
Siamo nella situazione del 1930; troppe tasse su chi lavora e lavorano in pochissimi. Il modello Grecia/CGIL (tutti a lavorare per lo stato) porta al fallimento, e noi contribuenti paghiamo.
Per inciso, di guerre ce ne sono più o meno una tutte le settimane e non è cambiato molto.
A meno che tu non voglia pensare/sperare a una terza guerra mondiale in europa, che risolverebbe sì molti problemi attuali creandone di nuovi però.
Ciao
Fabio
Figurarsi se penso a una guerra....
RispondiEliminaLe dichiarazioni di Prodi però fanno pensare....perchè al di là delle simpatie o meno per il personaggio...... credo che il problema che pone sia vero: senza coesione europea non si va da nessuna parte! Ci vorrebbe un nuovo Kohl o un nuovo De Gasperi
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